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Manutenzione ascensore ordinaria: ecco cosa c’è da sapere

By | 23 Febbraio 2021

Utilizzare l’ascensore in totale sicurezza non è un’esigenza da sottovalutare. Al giorno d’oggi, infatti, è fondamentale che l’impianto che viene usato quotidianamente venga sottoposto a una lunga e rigida serie di controlli e di verifiche, che spesso e volentieri culminano nella manutenzione periodica.

Nel momento in cui è necessario svolgere le varie operazioni di manutenzione e portare a termine delle sostituzioni di alcune componenti, un’ottima e affidabile azienda a cui fare riferimento è senz’altro Dapasrl.com, che mette a disposizione della clientela sempre e comunque un servizio completo ed efficace sotto ogni aspetto. Dapa srl opera dal 1975 nello campo dello sviluppo per delle soluzioni per operatori porte e automatismi ascensori.

La normativa da seguire in fase di manutenzione

Quando si parla degli ascensori, si fa riferimento a quegli impianti che sono estremamente utili, soprattutto per via del fatto che consentono di accedere a degli immobili che si estendono su più piani, senza dimenticare come rappresentino in modo particolare uno strumento di vitale importanza per abbattere ogni tipo di barriera architettonica.

Per fare in modo che gli utenti possano usare l’ascensore sempre in modo completamente sicuro, l’impianto deve essere sottoposto a una serie di rigidi controlli che si riferiscono a quella che viene chiamata manutenzione periodica. Si tratta di un’attività che, però, può essere portata a termine solo ed esclusivamente da parte di personale che presenta una certa abilitazione.

Dal punto di vista legislativo, la normativa a cui fa riferimento entro i confini nostrani corrisponde al DpR n. 162 del 1999. Un decreto che è stato diffuso cercando di mettere in pratico quanto indicato da parte della Direttiva 95/16/CE.

Nello specifico, una delle norme di maggiore importanza di questo testo di legge è rappresentata dall’articolo 15. Quest’ultimo, infatti, prevede che il proprietario di un ascensore debba fare i conti con l’obbligo di garantire lo svolgimento della manutenzione ordinaria, affidando tale compito solo ed esclusivamente a ditte e aziende che siano dotate di specifica certificazione. Se tale requisito non viene soddisfatto, ecco che l’ascensore può essere revocato del suo esercizio.

Le nuove norme

Nel 2012, più precisamente il 21 gennaio, ecco che c’è da registrare come siano entrate in vigore ulteriori norme che si riferiscono alla sicurezza all’interno degli ascensori. Tutto per ottemperare alle nuove disposizioni che sono previste dopo l’approvazione dell’emendamento A3 rispetto alle norme armonizzate UNI EN 81-1&2.

Al giorno d’oggi, di conseguenza, si può dichiarare che un impianto di ascensore sia conferme solamente quando rispetta ogni regola prevista dal suddetto emendamento. Tra le novità più importanti che sono emerse all’interno di questa nuova normativa, troviamo anche quella che prevede come ciascun ascensore debba essere dotato di un sistema che vada a bloccarne il movimento incontrollato, nel momento in cui non si è richiusa la porta del piano oppure la porta della cabina.

Le regole da seguire

Per fare in modo di assicurarsi che l’ascensore funzioni sempre in modo corretto, ecco che serve seguire alcune regole basilari, eppure fondamentali. All’interno di tutti i vari edifici condominiali, colui che ha la responsabilità della sicurezza è l’amministratore. Quest’ultimo avrà il compito di affidare a un’azienda specializzata lo svolgimento della manutenzione ordinaria, che deve essere portata a termine con una frequenza quantomeno semestrale.

L’impianto deve essere oggetto, con una cadenza biennale, di un controllo che deve essere portato a termine da parte dell’ASL, che ha preso il posto di un compito che, ai tempi, veniva svolto da parte dell’ENPI, oppure da parte di una società di certificazione dotata di abilitazione. È importante anche mettere in evidenza come le varie verifiche che vengono fatte periodicamente, devono essere sempre riportate direttamente sul libretto di impianto. In caso contrario, devono corrispondere da specifiche certificazioni.

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